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Genitori

Anna e Federico  |  Bruna e Stefano  |  Mamma Diana  |  Luciana e Vittorio  |  Paola e Francesco  | 

Papà Fausto

La scoperta che nostra figlia stava facendo uso di sostanze è stato un dramma per noi due, ma ora ci stiamo rendendo conto che i problemi c’erano già prima, che ciò che accadeva nel nostro nucleo famigliare ha avuto un peso sul comportamento di nostra figlia, è stato l’inizio del suo disagio.
Quando mia moglie si è accorta che nostra figlia si drogava, è stata una croce che improvvisamente si è abbattuta su di noi, e in quel momento ho provato delle sensazioni terribili, come padre, cose che non avrei mai pensato: tanta rabbia, prima di tutto nel vedere la disperazione di mia figlia; poi la rabbia con me stesso per aver fallito come padre; farmi un sacco di sensi di colpa, e il ripensare angosciato tutto il mio vissuto di padre e di marito. In effetti adesso dopo che mia figlia è entrata in Comunità ho preso coscienza che è avvenuto un miracolo, da un lato per mia figlia e dall’altro anche per noi, come famiglia. Prendendo con fede quello che Madre Elvira e la Comunità ci propone e vedendo e incontrando le ragazze che hanno accolto mia figlia, è rinata una speranza per tutta la famiglia. Un giorno ho chiesto ad una di loro in che stato fosse stata quando era entrata in Comunità e lei mi ha risposto che era in condizioni molto peggiori di mia figlia. Lì mi si è allargato il cuore e ho iniziato a fidarmi, anche se mi veniva difficile credere in quello che mi veniva proposto, perché mi pareva troppo al di là della razionalità, come qualcosa di  incredibile… ma di fronte all’esperienza vissuta di quelle persone non ho potuto far altro che abbracciare il cammino che mi era proposto. Il miracolo più grande è stato che mia figlia sia entrata nella fraternità vicina a Lourdes e il giorno che l’ho accompagnata, davanti a quella Madonna che non avevo mai visto e mai mi sarei sognato di andare a trovare perché il mio lavoro, il mio successo e la mia presunzione non mi permettevano di “abbassarmi” a tanto, ebbene lì davanti a quella Madonna mi sono sciolto e ho pregato un Rosario in lacrime, vedendo scorrere davanti a me tutta la mia vita, vuota di veri valori e di impegni seri che non fossero quelli lavorativi, quelli dell’apparire. Ringrazio la Comunità Cenacolo per quello ha fatto e che sta facendo; in me è successo e continua ad avvenire questa trasformazione. Nonostante le difficoltà che incontro ogni giorno, oggi con fiducia trovo la forza per affrontarle nel mio quotidiano.


Mamma Paola

Io voglio rivolgermi alle mamme e ai genitori che in questo momento sono disperati, voglio gridare la gioia di aver incontrato la Comunità Cenacolo, voglio rivolgermi ai genitori che non si accorgono che il loro figlio sta male: sì a volte non ti accorgi perché loro fingono, dicono bugie, e tu stupidamente ci credi perché dai fiducia a tua figlia in quanto mai penseresti che possa fare certe cose e quindi: aprite gli occhi! Devo essere sincera, dopo tanti tentativi con lo psicologo, con il Ser.t, dove mi tranquillizzavano, dove mia figlia era accettata che era drogata, era accettata dalla società, era accettata da tutti… e io non accettavo questo e tutti i fallimenti dei tanti tentativi… poi finalmente una luce, finalmente l’incontro con la Comunità Cenacolo: queste mamme di altri giovani che mi dicevano: “mettiti in ginocchio e prega, vedrai che la preghiera ti sostiene, la preghiera ti aiuterà”, e io rispondevo: “…ma questo è assurdo! Sì, posso pregare, pregavo già anche prima, ma…”. E poi ho iniziato a fare come loro: la preghiera, ma fatta con il cuore. Ho urlato la mia disperazione alla Madonna, le ho chiesto aiuto e piano piano ho visto che mi sosteneva e mi dava fiducia. La grande forza che questa Comunità ha dato a me e a noi come coppia sta nell’avere fiducia, nel non avere paura, nell’affidarsi a Gesù. E poi questa presenza fortissima che è la Madonna! Siamo stati a Lourdes, poi a Medjugorje e in entrambi i luoghi ho percepito con forza la presenza di Maria e il dono che Lei ci ha fatto della Comunità: del conoscere gli altri genitori, del pregare insieme; il pregare davanti a questa icona della “Madre della Tenerezza” che a turno facciamo girare nelle nostre case… è stata ed è una grande sorgente di pace e di speranza. La forza della nostra famiglia oggi è nel credere che nonostante i fallimenti, le tentazioni, la rabbia che abbiamo vissuto per non aver saputo salvare nostra figlia da soli… oltre a tutto questo, c’è stato, c’è e ci sarà l’Amore di Dio che ci ha salvati.
 

 

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