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Storia

Missione "Nossa Senhora Estrela do Mar" - Jauà (Bahia) 2013, BRASILE
"Una Casa Famiglia per servire la vita"

La sofferenza di una famiglia per la perdita di due figli a causa di una malattia incurabile, è divenuta nella fede sorgente di vita per altri “figli”.
Dalla generosità di due sposi, è nata la nuova fraternità “Casa Famiglia - Stella del Mare”, a Jauá, in Brasile, nello Stato della Bahia. Un gruppo di bambine, insieme a quattro Suore Missionarie della Risurrezione, hanno iniziato questa nuova Casa Famiglia.

Con il cuore pieno di allegria vorremmo annunciare a tutti la nascita di una nuova figlia, attesa con gioia e con molta preghiera: la nuova Fraternità “Casa Famiglia Nossa Senhora Estrela do Mar – Pedro e Felipe”.
Sì, come una piccola figlia della Madre, la “grande” missione Nossa Senhora Auxiliadora nata dieci anni fa sempre qui in Bahia. Questa nuova casa, ne siamo certe, è stata voluta dalla Madonna e Lei ci sta guidando, proteggendoci e incoraggiandoci nei primi passi.
Chi avrebbe mai pensato che quella casa, visitata una domenica pomeriggio dopo la processione del Santissimo Sacramento, sarebbe diventata la dimora di noi quattro suore insieme ad altre otto bambine! L’incontro con i donatori della casa, Amandio e Bete, è avvenuto nella chiesa di Jauá, una cittadina di mare, dove portavamo i nostri bambini in vacanza. La loro generosità nel darci un passaggio, perché stava piovendo, è stato il primo tassello di un mosaico che Gesù sta ancora componendo per noi. La preghiera insistente del Rosario per la guarigione di Pedro, il loro secondo figlio ancora in vita, poiché Felipe era già in Paradiso da due anni, infondeva in tutti noi una tale pace e abbandono che potevano venire solo dalla presenza di Maria. Il verde prato del giardino e l’azzurro del mare dava la sensazione di essere in un pezzetto di cielo. Ora viviamo in questa casa che è stata dimora di due giovani, segnati da una malattia incurabile, che hanno suscitato nel cuore dei loro genitori il desiderio che fosse donata alla nostra Comunità per dare gioia alle nostre bambine. Uno di loro, prima di andare in cielo, ha conosciuto la nostra realtà. Ora tocca a noi essere luce per tutte le persone che ci conosceranno, per portare qui l’amore e la misericordia di Dio con la preghiera, la gioia, il sorriso delle bambine... e naturalmente anche il nostro. Ce la metteremo tutta: con la guida dello Spirito Santo e sotto la protezione di Maria, siamo certe che il mosaico si completerà secondo la volontà di Dio. Spesso preghiamo il Rosario camminato sulla spiaggia a piedi nudi, con le bambine, ammirando il mare maestoso di un azzurro brillante. Poi raccolgono contente le conchiglie, costruiscono castelli di sabbia con l’intelligenza di un architetto, completi di strade, giardini e ponti elevatoi. È bello vedere le bimbe che corrono, giocano allegre e spensierate, anche se il loro cuore è a volte intimorito dal nuovo mondo “sconosciuto”: la scuola, i professori, i compagni, i nuovi ambienti, le nuove relazioni... ma tutto serve per crescere, maturare e ringraziare Dio per il suo immenso Amore.
La gente di Jauá, la piccola cittadina che ci accoglie, è buona e ospitale; ora cominciano a conoscerci e vengono a trovarci, quasi mai a mani vuote. Maria, “Estrela do Mar”, comincia a provvedere ai nostri bisogni più urgenti, come il dono della macchina di Amandio e Bete, e nelle necessità fondamentali di casa come la sistemazione dei bagni, del tetto e dell’impianto elettrico, offerti generosamente da due coniugi anziani, Margherita e Vilovaldo, che ci hanno conosciuto a Messa e sono rimasti toccati dalla gioia delle nostre bambine e dal loro “carinho”. Sulla spiaggia non manca il nostro amico del “queijo”: in un pentolino fa cuocere sulla brace uno spiedino con pezzi di formaggio che dona generosamente alle nostre bambine, dicendo che tutte le volte che fa “Provvidenza” ne vende il doppio! L’unico “digiuno” che c’è per noi suore è la mancanza della Santa Messa quotidiana: per fortuna la domenica c’è sempre. Preghiamo per il dono della “Provvidenza spirituale” e chiediamo preghiere perché la Madonna interceda per noi. Spesso vengono a trovarci gli amici Amandio e Bete: con le nostre bambine giocano e vivono momenti molto sereni, dando loro affetto e ricevendo amore. Spesso ci raccontano la storia di Pedro e Felipe, loro figli, che per la malattia degenerativa che li ha colpiti sono morti dopo lunghi anni di sofferenza, uno a sedici e l’altro a diciotto anni. Siamo certi che oggi sono due angeli nel Paradiso che ci proteggono e sorridono felici nel vedere che la loro casa è abitata da tante bambine che cantano, giocano, corrono spensierate e si tuffano allegre nella loro piccola piscina. Noi ringraziamo con gioia Dio per essere qui ad amare e a servire Gesù nel cuore delle nostre bambine e di tutti quelli che incontriamo.

le Suore Missionarie della Risurrezione
(dalla rivista "Resurrezione" marzo 2013)

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