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Festa della Vita 2012

Giovedì 12  |  Venerdì 13  |  Sabato 14  |  Domenica 15  |  Lunedì 16  | 

Là, dove rinasce la vita
Quattro giornate di gioia, di amicizia, di preghiera e di grande festa hanno popolato come non mai fino ad ora, la nostra collina di San Lorenzo. Quest'anno le cifre hanno davvero superato ogni previsione. Si è calcolato 3500 persone per volta, il che significa una presenza complessiva di oltre 14.000 tra ragazzi della comunità, amici, parenti, collaboratori, volontari. C'è dunque un bel mondo di gente che ruota intorno alla sorgente d'acqua fresca scaturita su questa collina 29 anni fa in un semplice e generoso atto di abbandono alla Divina Provvidenza, un atto di fede e di obbedienza alla voce di Dio che chiamava suor Elvira ad aprire una vecchia casa fatiscente a coloro che avrebbero bussato a questa porta. E l'attesa non fu lunga.
Già nei primi giorni di campeggio (allora la casa non era abitabile) suor Elvira ed i suoi primi amici ricevevano la domanda di qualche sciagurato che chiedeva pane, ristoro e amicizia. Il cuore era aperto, la casa pure, ma la borsa vuota. E così la Divina Provvidenza iniziava a lavorare col suo metodo: il miracolo. Non è facile calcolare esattamente quante migliaia di giovani d'ambo i sessi siano passati da allora nelle fraternità dell'Opera Cenacolo che non ha mai cessato di crescere e di espandersi in tanti Paesi. Là dove è conosciuta, nascono nuove domande di aprire una casa. E' facile constatare oggi quanto bene sia stato fatto e si stia facendo se si osserva la simpatia e la testimonianza di fede che l'opera suscita anche in paesi lontani.
Sono stati presenti in questi quattro giorni, fratelli e sorelle dalla Francia, dalla Germania, dall'Austria, dalla Polonia e dalla Croazia, dal Belgio e dall'Inghilterra, dall'Irlanda e dalla Spagna. Dall'oltre oceano sono venuti a Saluzzo amici dagli Stati Uniti, dall'Argentina, dalla Malesia e da Singapore.
D'altra parte la Comunità Cenacolo, oggi come oggi, conta 22 case in Italia, 8 in Croazia, 2 in Bosnia Erzegovina, 4 in Francia, 1 in Austria, 3 in Polonia, 1 in Irlanda, 1 in Inghilterra, 3 negli USA, 3 in Brasile, 1 in Messico, 3 in Perù, 1 in Argentina, 1 in Slovacchia, 1 in Slovenia, 1 in Liberia.
Ha aperto gli incontri liturgici giovedì 12 luglio il Cardinale Philip Barbarin, Arcivescovo di Lione che ha regalato ai due neo ordinandi sacerdoti Eugenio e Michel un testo prezioso con gli atti autentici dei martiri di Lione (nel 177 sotto l'imperatore Marco Aurelio furono uccisi a Lione e Vienne 42 cristiani tra cui il vescovo S. Fotino e la piccola schiava Blandina).
'Vi mando come agnelli in mezzo a lupi' recitava il Vangelo. Sua Eminenza commentava: 'Qui i lupi diventano agnelli!'
Lo stesso Cardinale presiedeva l'Eucaristia nel pomeriggio di venerdì 13 luglio parlando della Risurrezione di Gesù e del Credo come inno alla vita. Alla sera di venerdì e di sabato i recital dei giovani della Comunità che hanno, come da tanti anni, calamitato attenzione ed emozione per la bellezza e grandiosità dello spettacolo, per la chiarezza dell'annuncio e la bravura sia dei ballerini che dei cantanti.
Nelle mattinate di venerdì e di sabato due impegnative catechesi tenute da Don Bernardino Giordano sull'amore matrimoniale e da padre Francesco Peyron sull'amicizia. Nel pomeriggio la scrittrice e giornalista Maria Pia Bonanate, riprendeva il tema dell'amore di coppia nelle sue difficoltà e vittorie. La grande concelebrazione eucaristica del sabato pomeriggio, presieduta dall'arcivescovo di Tarragona (Spagna) mons. Jaume Pujol Balcells, ha offerto alla numerosissima assemblea di fedeli una intensa e concretissima catechesi di don Stefano Aragno sull'esperienza della Comunità letta dentro il racconto della conversione di San Paolo (att. 9). Alla sera, in un inverosimile pienone di gente (stipate come acciughe!), un vero successo del grande recital sul 'Credo'. Domenica mattina testimonianze dei ragazzi e dei genitori e nel pomeriggio il top delle giornate: la solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo di Saluzzo mons. Giuseppe Guerrini con la ordinazione presbiterale dei diaconi Eugenio Lizier e Michel Kohler.
Il Vescovo Guerrini, nell'ambito del Vangelo consegnava ai due ordinandi 5 parole chiave per la loro vita: la fede in Cristo Signore, la povertà di un cuore libero e confidente solo in Dio, l'abbraccio della comunità della Chiesa, il senso che tutto è dono, grazia di Dio e l'amore, impegno ultimo e concreto di ogni vita cristiana, massimamente di quella sacerdotale.
Poi il canto della litanie, la prostrazione degli ordinandi e la grandiosa preghiera di consacrazione, l'imposizione delle mani del Vescovo e di tutti i 60 concelebranti. Al termine un ringraziamento dei due neo sacerdoti alle loro famiglie, a madre Elvira da cui è nata l'opera, agli amici della comunità che hanno accompagnato il loro cammino formativo.
Ultima gioia ma solo per pochi, la mattina di lunedì, 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, il giorno esatto in cui 29 anni fa suor Elvira entrava nel giardino della vecchia casa delle orfane, affidandosi alla Madonna. C'è stata la Messa dei due nuovi sacerdoti don Michel e don Eugenio e la consegna del crocifisso e del Rosario dalle mani di madre Elvira a sette giovani che partono per le missioni. La Messa si chiudeva con la ripetizione squillante del grande Alleluia di Haendel.

don Alberto Girello
(dal Corriere di Saluzzo di giovedì 19 luglio 2012)

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Photo album - Ordinazione Eugenio e Michel

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