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Paola e Francesco

mamma Paola

 

Se non avessi incontrato la Comunità e i suoi insegnamenti, non mi sarei mai resa conto di quanto ho mancato nell’amore in famiglia. Nella mia famiglia d’origine ho avuto poche possibilità economiche e, confrontandomi spesso con gli amici più benestanti, ho sempre cercato il benessere materiale, anche dopo il matrimonio. Mi sentivo importante nell’avere una bella casa, la pelliccia, la macchina grande... ma in famiglia c’erano tanti bisticci, tanto nervosismo e l’aria che si respirava era pesante. Ora ringrazio Dio perché, attraverso nostra figlia Chiara, ho capito quanto si vive bene in semplicità e gratitudine. La fede ha iniziato ad incarnarsi anche nella mia vita di tutti i giorni: appena apro gli occhi al mattino ho imparato a ringraziare con gioia per il dono di esistere; ho imparato ad amare le persone che incontro anche se mi devo scomodare per loro. Tutto questo non toglie la fatica ma rende la vita più piena. Accettando i limiti e le differenze mie e del mio sposo sono molto più gioiosa. La preghiera e i sacramenti sono sostegno alle mie giornate di figlia, sposa, madre, nonna e amica, con la gioia nel cuore di aver scoperto che Gesù è in tutto e in tutti.

 

papà Francesco

 

Contrariamente a mia moglie Paola, nella mia famiglia di origine non è mai mancato nulla dal punto di vista materiale e dell’istruzione. Ciò che invece non ho avuto è stata un’educazione cristiana. Dopo il matrimonio e l’arrivo dei tre figli sono iniziati i primi litigi dovuti più che altro ad un diverso modo di affrontare la vita nei suoi risvolti quotidiani. Il lavoro era diventato il mio rifugio, la mia “droga”. Quando sono nati i problemi di Chiara ci è stato proposto di incontrare Madre Elvira. Confesso che altre volte ci era stata suggerita la Comunità ma tutte le volte mi arrabbiavo ritenendo che era un problema da affrontare con i medici e gli psicologi. Dopo l’incontro a Pagno con Madre Elvira ho capito subito che solo lì Chiara si sarebbe salvata e che avremmo dovuto riporre lì tutta la nostra fiducia. Il problema andava affrontato anche con Dio! Così è stato. Ora non posso che ringraziare e benedire quell’incontro che ha radicalmente cambiato la nostra vita, rendendola più semplice e serena.

 

Dalla rivista "Resurrezione"

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