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Zvonka e Gregor

 

GREGOR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di tutto sento di ringraziare Dio e la Comunità per la possibilità di testimoniare la mia resurrezione. Mi ricordo che un giorno, qualche anno fa, mi sono svegliato e ho chiamato mio padre dicendogli che non ce la facevo più. Nella mia famiglia andava tutto bene, tutto era ordinato, però, considerando più in profondità, non si pregava, il nostro quotidiano era una corsa dietro ai soldi, i miei genitori avevano tanti progetti per me e per i miei fratelli… e invece io ho vissuto una vita tutta disordinata, in cui non sono riuscito a trovare pace. Una mattina mi sono alzato e ho trovato il coraggio di dire a mio padre la verità, di dirgli chi sono. Ero tossicodipendente da più di dieci anni, ero distrutto, triste, e non avevo più voglia di niente. Qualche mese dopo sono entrato in Comunità; in questi mesi di preparazione mi sentivo più libero, però dall’altra parte ho vissuto anche l’esperienza forte del male, il male non ti lascia andare così facilmente. Sono entrato in comunità con tante lotte dentro di me e posso dire che, dopo qualche mese, la mia conversione è iniziata attraverso un ragazzo che era in Comunità da un po’ di tempo, che si è avvicinato a me e mi ha detto tutta la verità della mia vita; io sono rimasto in silenzio e non riuscivo a capire come lui sapesse tutto quello che era così in profondità nel mio cuore, tanto che non ero mai riuscito a dirlo a nessuno. Così con coloro che mi stavano accanto ho cominciato a fare il mio cammino comunitario e ho iniziato a pregare. Nel periodo di preparazione al mio ingresso in Comunità, l’unica persona che pregava era mia nonna, era sempre nell’altra stanza e recitava il rosario, io non capivo cosa facesse perché non ero mai andato in Chiesa. Se oggi sono in Comunità e vivo quello che vivo è grazie a lei, questa gioia che vivo è grazie a lei e alle sue preghiere. Dopo qualche anno di Comunità ho sentito nel cuore un desiderio profondo, ma ancora non riuscivo a capire se fosse un desiderio vero o no. Vivendo l’adorazione ogni mattina ho capito che volevo dire “sì” davanti a Dio a una persona che sentivo essere una parte di me, un sentimento più grande che in quei momenti non riuscivo a spiegare, ma ho continuato a pregare, e così ho conosciuto quella che oggi è mia moglie Zvonka. In lei ho visto tutto quello che desideravo per tutta la vita, mi piaceva il suo essere diretta e dirmi le cose in modo diretto, perché nella mia famiglia non si dicevano mai le cose in modo chiaro, ma sempre senza guardarsi negli occhi. Dopo il cammino di fidanzamento, un cammino pulito guidato dalla Comunità, e soprattutto guidato da Dio, abbiamo detto sì davanti a Dio per sempre e questo per me è una cosa incredibile, ero felice, perché pensavo che non mi sarei mai sposato. Poi sono arrivati i nostri quattro figli e anche questo è un progetto che non arriva da noi, è un progetto di Dio. Grazie

ZVONKA


Io sono Svonka e sono qui con il mio sposo Gregor. Ringrazio soprattutto Dio che mi ha fatto incontrare la Comunità. Viviamo oggi una vita nuova. Non voglio parlarvi tanto di cose negative, ma ho passato tanti anni nella droga e nell’alcol e sono andata in profondità nel male. La mia famiglia mi ha insegnato sempre i valori cristiani, ogni domenica si andava a Messa e i miei genitori erano abbastanza “tosti” diciamo, però non si parlava. Non c’era dialogo tra noi, loro non mi dicevano come stavano e io anche non sapevo come esprimermi e per tanti anni ho incolpato i miei genitori, ma adesso mi rendo conto che non posso incolparli perché loro non hanno avuto la fortuna che ho io di imparare a dialogare, loro hanno vissuto in così tanta povertà che i loro genitori non hanno saputo trasmettere loro questi valori. Oggi ringrazio perché incontrando la Comunità ho imparato a conoscere me stessa, attraverso la preghiera ho imparato a conoscere chi sono e soprattutto a dirmi la verità, anche perché per tanti anni scappavo da me stessa e avevo tanta paura, ma quando ho cominciato a scoprire la bellezza della verità, vorrei anch’io ancora di più costruire il mio rapporto con i miei genitori. Vorrei anch’io essere una mamma vera e sincera e questo adesso lo posso costruire con Gregor, perché dopo aver fatto tanti anni di cammino come ragazza in Comunità, dopo tante sofferenze, Gesù ha guarito tante ferite e deve continuare a guarirle, perché vedo che il mio passato ha lasciato tanti segni, ma non voglio più pensare al male ma al bene, perché attraverso Gregor ho trovato, attraverso Dio, un sostegno che mi spinge nel bene e nel positivo. Vedo che la preghiera ci dà la forza per andare avanti. Prima pensavo che la preghiera fosse una cosa per vecchi e non ci serve, invece oggi, pregando insieme il rosario e andando alla Santa Messa tutti i giorni, e confessandoci spesso, vedo che questi sono i valori che vogliamo trasmettere ai nostri figli. Ringrazio perché in Comunità abbiamo Madre Elvira che ci insegna a diventare questo tipo di genitori. Fuori non c’è nessuna scuola per diventare genitori, non puoi pagare per imparare, invece Madre Elvira concretamente ci fa vedere e ci fa capire come comportarsi con i figli, che è importante mettersi allo stesso livello, guardarli come persone uguali a noi, essere noi per primi a dare l’esempio e non chiedere a loro di fare cose che noi non facciamo. Imparano guardando i genitori, e così so che non posso più nascondermi e voglio soprattutto con mio marito condividere ogni giorno nella verità le nostre difficoltà e sofferenze, chiederci perdono, anche davanti ai figli, ed essere di esempio. Sicuramente non è facile ma lottando e pregando si può percorrere anche questa strada.

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