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Storia

Fraternità "Santa Bernardette" - Ade-Lourdes 1993, Francia
Le emozioni che si vivono in Comunità sono sempre tante, ma quella di aprire una fraternità a Lourdes, la terra dove la Madonna è apparsa a Santa Bernadette, è unica. Maria ci chiama in questo luogo per essere una piccola luce di speranza per tanti giovani alla ricerca della vita vera.

E’ il  gennaio del 1993, il primo gruppo di ragazzi parte per la Francia, destinazione Adé, un piccolissimo comune poco lontano da Lourdes per accogliere, ancora una volta, la chiamata della Madonna. Nel cuore di suor Elvira era nato da tempo il desiderio di aprire una fraternità a Lourdes. Alcune persone del posto l’hanno accolta e si sono fatte strumento nelle mani di Dio per cercare il luogo adatto. Si perlustra tutta la zona vicina a Lourdes ma sembra che nessun posto sia adatto ad ospitare una nostra fraternità. Non ci diamo per vinti, se la Madonna desidera la nostra presenza qui ci farà trovare il luogo giusto. Rimane ancora da visitare Adé, un piccolo villaggio a dieci minuti dalla grotta sulla strada verso l’aeroporto. L’atmosfera è di tanta pace, c’è tanto verde e la bellissima catena dei Pirenei che chiude la vallata. La Madonna ci aspetta in questo posto. Attraverso la Divina Provvidenza, che come al solito non ci delude mai, arriva una donazione che permette l’acquisto di questa casa. La gioia è immensa e così il primo gruppo, accompagnato da Nives, si installa ad Adé.
L’entusiasmo e la voglia di fare è talmente grande che le difficoltà del primo inserimento diventano minime.
L’11 febbraio a Lourdes si festeggia l’anniversario della prima apparizione della Vergine a Bernadette. Anche la Comunità Cenacolo l’11 febbraio 1993 inaugura la fraternità che prenderà proprio il nome di S. Bernadette.
Dopo un iniziale naturale rapporto di freddezza da parte dei vicini, vediamo che le prime persone iniziano a sorriderci e a parlarci.
Vedono la nostra buona volontà nel lavoro, nel voler risitemare la casa e renderla più accogliente e adatta alle nostre necessità. Molti si fanno Provvidenza e ci sostengono nei nostri lavori.
In particolare il nostro vicino di casa di nome Andrei ha lasciato un segno nel cuore di tutti.
E’ un piccolo uomo di campagna, e all’inizio, quando ancora non ci conosceva, rispondendo ai nostri saluti utilizzava sempre una frase “maintenant il pleut” se pioveva o “maintenant il fait beau”. E’ stato bello poi vederlo acquistare fiducia in noi, avvicinarsi e voler instaurare un rapporto di amicizia. In parecchie occasioni si è fatto provvidenza concreta portandoci uova, patate o cosa aveva da offrirci.  Piccoli gesti ma fatti sicuramente con il cuore.
Un’altra persona è rimasta nei cuori di tutti quelli che sono passati in questa fraternità: Joël. Un uomo cieco che nonostante questo suo problema riusciva ad essere molto attivo e a trasmettere una gioia ed una positività grandissime.
La cosa più bella, però, è stata che un sacerdote del Santuario, dopo aver frequentato per un po’ di tempo la nostra Comunità, ha iniziato a parlare di noi al Vescovo e l’Eucarestia è entrata anche nella nostra nuova casa francese.
Nel giro di poco tempo la nostra fraternità è diventata parte integrante di Lourdes. Fin dai primi tempi abbiamo collaborato con la parrocchia partecipando alle  prove canti, alle celebrazioni eucaristche.
Al Santuario di Lourdes, la cosa che più ci toccava, erano le Messe del sabato sera per i giovani. E’ incredibile vedere quanti giovani siano alla ricerca di Dio e noi, che per Grazia lo abbiamo incontrato abbiamo il dovere di trasmetterLo agli altri.
I segni della presenza della Madonna continuano ancora oggi attraverso le persone che ci sono vicine, che passano nella nostra fraternità. Ogni ragazzo che entra in questa casa non riesce a non innamorarsi della grotta di Massabielle che diventa un “piccolo paradiso”. I pellegrinaggi a Lourdes, fatti una volta o due all’anno, sono sicuramente belli ma non si possono neanche paragonare al dono di poter andare a pregare alla grotta due o tre volte la settimana. A volte quando non ci sono pellegrinaggi la grotta è quasi deserta e sembra di sentire veramente il contatto con la Madonna.
Con gli anni la casa si è trasformata. All’abitazione iniziale, completamente ristrutturata e risistemata da noi, si è aggiunto un forno, la falegnameria, un laboratorio nel quale si costruiscono oggetti  religiosi e una “cappella” estiva dove parecchi pellegrini vengono ad ascoltare le nostre testimonianze. In questa fraternità si vive la “famiglia”. La pace trasforma i cuori dei ragazzi che vogliono convertirsi a una vita cristiana. Si vive la famigliarità del villaggio, oramai ci sentiamo e gli altri ci sentono come parte vitale di Adè. La cosa più importante però è che riusciamo a portare una piccola luce di speranza in un luogo dove la fede non ha frontiere.
Pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo possono ritrovare, anche grazie a noi, la speranza, la gioia e la bellezza di una vita cristiana fatta di cose semplici ma vere.
La fraternità S. Bernadette, questo “piccolo paradiso” è ormai conosciuta in tutta la zona; i colloqui sono aperti per i ragazzi che vogliono ristorarsi a una fonte nuova di vita, centinaia di cose belle, crescite, sofferenze e tanto amore tra queste mura. Ora il gruppo che vive qui varia dai sette ai nove ragazzi che apprezzano questo paradiso che la Madonna ci ha riservato. Ringraziamo per il dono di avere il Santuario vicino a noi, per il Vescovo, per Padre Paul, il sindaco di Adé e tutti i vicini e amici del villaggio,  per tutti i pellegrini che ogni anno sono fedeli nel sostenerci facendosi provvidenza. Un grazie immenso a suor Elvira per il “sì” a questa casa, che noi custodiamo e nella quale viviamo con profondo amore. 

                                                                               (dalla rivista Risurrezione - Marzo 2001)

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