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XII Stazione

“Gesù muore sulla Croce"

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

"Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
(Mt 27, 45-46.50)

L’uomo stoltamente ha pensato: Dio è morto!
Ma se muore Dio, chi ci darà ancora la vita?
Se muore Dio, che cos’è la vita?
La vita è Amore!
Allora la croce non è la morte di Dio ma è il momento in cui si spezza la fragile crosta dell’umanità presa da Dio e parte l’inondazione d’amore che rinnova l’umanità.
Dalla croce nasce la vita nuova di Saulo, dalla croce nasce la conversione di Agostino, dalla croce nasce la povertà felice di Francesco d’Assisi, dalla croce nasce la bontà irradiante di Vincenzo de’ Paoli; dalla croce nasce l’eroismo di Massimiliano Kolbe, dalla croce nasce la meravigliosa carità di Madre Teresa di Calcutta, dalla croce nasce il coraggio di Giovanni Paolo II, dalla croce nasce la rivoluzione dell’amore: per questo la croce non è la morte di Dio, ma è la nascita
del suo Amore nel mondo. Benedetta sia la croce di Cristo!

Pater, Ave, Gloria...

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