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S.E.R. Mons. Bona

Omelia  | 

S.E.R. Mons. Diego Bona
«Madre Elvira dice sempre che la prima a sorprendersi di questa storia è lei, ma anche questo cammino nella Chiesa a me sorprende perché è stato rapido; sono passati dieci anni o poco più quando, per la prima volta, ho fatto a Madre Elvira la proposta di un’attenzione da parte della Chiesa: mi ha guardato un po’ perplessa e poi ha accettato, e dopo di corsa siete arrivati qui alla casa di Pietro. C’è qualcuno che mi ha chiesto: ma come ha avuto questa idea di dare questo primo riconoscimento diocesano? Io ho risposto che se leggiamo gli Atti degli Apostoli vediamo che la Comunità di Gerusalemme era perseverante nella preghiera, nell’ascolto della Parola, spezzavano il Pane e fra loro non c’era nessun povero. Era la vita che vedevo lì, alla Comunità Cenacolo: la Parola è sempre scritta tutti i giorni nelle cappelline delle fraternità, la preghiera è giorno e notte adesso, e l’Eucaristia adorata e celebrata è il cuore delle loro giornate; e poi sono tutti fratelli, si vive il dono della Comunità. Ma ciò che mi ha impressionato è la tessera della gioia: quella non si compra da nessuna parte, ma loro ce l’hanno. Mi ricordo e mi commuove oggi pensare al grande Giubileo, quando avete fatto il pellegrinaggio nel febbraio del 2000, quando Giovanni Paolo II, indimenticabile, nella Piazza di San Pietro vi ha detto che eravate nel cuore della Chiesa: oggi questo diventa reale, pubblico. Benediciamo il Signore!»

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