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Simona e Daniele

Daniele e Simona
«Siamo sposati da sette anni ma mi accorgo ogni giorno che se non preghiamo e se non andiamo ogni giorno alla Santa Messa insieme, è difficile volersi bene, è difficile amarsi, è difficile chiedersi scusa. Ma se si mette il Signore al centro tutto è possibile, come è stato possibile ricevere questi due doni di Dio che sono Omar e Chiara: due perle del Signore, due “regali” dell’Amore di quel Dio che ci ha permesso di adottarli. Non avevamo figli biologicamente nostri, e dopo un po’ di anni che eravamo sposati nel cuore di mia moglie è nato il desiderio di adottare quei bambini che nessuno vuole perché con qualche handicap, e in quella luce che Dio ha messo in lei, io ho riconosciuto qualcosa che da sempre mi appassionava della vita comunitaria: accogliere quelli che nessuno vuole, perché anch’io uno che nessuno voleva. E la nostra storia si aggancia al tema del festival: “Fate quello che Gesù vi dirà”; io penso che mia moglie e io abbiamo aperto il cuore al Signore e abbiamo accettato, con le nostre difficoltà, la sua volontà e oggi siamo felicissimi di avere Omar e Chiara perché ogni giorno ci danno una gioia nuova; non potremmo più farne a meno. Grazie Maria perché hai affidato alle nostre mani i tuoi figli “prediletti”»

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