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Testimonianze

Non è facile ridurre in poche righe non tanto le impressioni avute nei giorni trascorsi insieme, ma le tante emozioni profonde che ci hanno riempito di gioia e di entusiasmo il cuore.
Gioia, perché ci siamo veramente sentiti accolti come fratelli, non è sempre scontato (anzi!) riuscire a instaurare con facilità e semplicità dei rapporti con persone perfettamente “sconosciute”.
Entusiasmo, perché abbiamo visto con i nostri occhi e toccato con le nostre mani l’Amore che si è fatto vivo e vero:
- in un sorriso di un bimbo o di una zia/o;
- nel servizio e nella disponibilità data a tutti e senza riserve;
- nella tanta pazienza, tolleranza e nell’assenza di giudizio che abbiamo sentito forte soprattutto verso tutto il nostro gruppo di genitori (che tante volte siamo così “pesanti”!!!)
Entusiasmo, perché abbiamo incontrato tanti discepoli di Gesù, che alla Sua chiamata: vieni e seguimi! hanno veramente lasciato tutto e si sono affidati e fidati solo di Lui, attraverso l’anima della Comunità.
Grazie Gesù, perché ci fai sentire parte di questa famiglia!
Grazie a tutti voi che abbiamo incontrato e conosciuto perché la vostra testimonianza ci riaccende il desiderio di proseguire nel cammino di fede con maggiore semplicità, umiltà, speranza e gioia!
Grazie a tutti i bambini!
Grazie a tutta la Comunità perché anche solo guardandovi riuscite a trasmetterci tanta pace e anche tanta inquietudine sul nostro stato di “crescita interiore” ma che ci spinge a sperare nella nostra conversione. Grazie a Gesù e a Maria perché, per il nostro piccolo sì, ci hanno regalato in questi giorni, il centuplo di quello che abbiamo dato.
Un abbraccio a tutti in Gesù e Maria!
                                                                                             Anna e Piero

America Latina, parte del mondo a me sconosciuta prima d’allora, ma quale occasione migliore era quella di conoscerla attraverso i suoi bambini e i suoi giovani, bambini e adolescenti martoriati da esperienze indicibili, lacerati dalla loro dignità, abbandonati al mondo, ma ora rinati a nuova luce, che ritrovano il sorriso, la preghiera, i giochi, le regole che ricostruiscono pian piano la loro dignità di persona e molto più di figli di Dio.
Che cammino….. a volte molto faticoso e martoriato, che trova sempre il sostegno e da sostegno a tutti gli “zii” che educano, assistono, riprendono, guidano, accompagnano tutti, confidando sempre nella presenza di Colui che ha salvato il mondo, che è sempre  a nostro fianco .
Ma che arrivo…… alla gioia, al sorriso, all’ allegria, che non è effimera ma permane e si rafforza soprattutto nei giorni della vita quotidiana, della fatica, del lavoro, dello studio, dei piccoli servizi.
Così mi sono trovata in uno di quei giorni a cantare non solo in Chiesa o durante la festa ma anche in cucina mentre lavavo una “ montagna “ di piatti, ma non ero sola, c’ era con me Alexandro, lui insaponava ed io sciacquavo. Piatto dopo piatto scoprivo un incontro nuovo, più vero, più umano .
Si, si è proprio questo che ho trovato in quei giorni, ho trovato l’ umanità del mio prossimo, ho immerso me stessa nell’ umanità del mio prossimo.
L’ estraneo che ti appare lontano solo se costruisci le barricate, e quante ne conosciamo di queste, ma una volta che le abbatti, almeno per un momento, ritrovi tuo fratello e molto più in lui ritrovi te stessa. Per questo  ringrazio il Signore, per avermi fatto vivere quei momenti a cuore aperto, momenti di preghiera, di incontro, di gioia, di misera mia donazione.( mi vergogno di usare questa parola dopo che la comunità in quei giorni si è completamente donata a me).
 Come vorrei che il mio cuore non torni più a chiudersi oramai che sono ritornata all’ altro capo del mondo, invischiata nelle preoccupazioni quotidiane, nelle piccole  miserie di ogni giorno. Prego così il Signore nostro Gesù Cristo ” aiutami ad abbattere una per una le barriere del mio io, aiutami a guardare negli occhi il mio fratello con cuore puro e sincero”. Grazie Gesù! 
                                                                              Un’amica della Comunità

Ringrazio per tutte le cose belle che grazie al vostro aiuto ci avete permesso di vedere, vivere e partecipare soprattutto col cuore. 
Questo viaggio è stato migliore di quello che mi aspettavo, dal punto di
vista interiore e organizzativo. Ho affrontato questa esperienza con una serenità che mi ha stupita ma sicuramente era quello che dovevo vivere per migliorare me stessa e la mia vita. Ci avete dato una grande occasione di vedere di persona come i nostri ragazzi e tutti coloro che se ne occupano, riescono a fare del loro meglio dedicandosi per intero ai bambini e ai giovani con molti più problemi di me e di tanti altri che credono di esser le uniche persone a questo mondo a
soffrire inutilmente. Non c'è sofferenza che con un pò di preghiera che venga direttamente dal
cuore, non trovi pace e sollievo. E' stata una Festa della Vita diversa da quella a cui ho partecipato a luglio a Saluzzo, nel senso che quì i ragazzi avevano molto più materiale e possibilità per preparare la sceneggiatura mentre in brasile è stata l'essenza e la capacità espressiva se pur semplice
dei ragazzi nel comunicarci tutta la loro fede e la collaborazione fra loro.
La vita comune è molto diversa e con ritmi frenetici decisamente non alla brasiliana... che fanno tutto con molta calma. Questo però ti fa riflettere a fondo perchè se ci pensi bene fare le cose con più tranquillità e serenità ti dà la possibilità di apprezzarle maggiormente e rendere così ogni giorno
importante e da ricordare, perchè vissuto. Noi tendiamo a fare tante e più cose possibili in una giornata ma, e questo vale per me, ti porta ad una domanda prima di coricarti.... cosa mi è rimasto di bello e importante e unico e cosa ho fatto per me stessa di buono? Loro in Comunità ogni giorno è
speciale e ogni giorno è un giorno che salvano le vite dei ragazzi e le loro.
Sicuramente se non avessi avuto l'aiuto e il sostegno dei miei genitori, non avrei potuto fare questa esperienza e poter così capire le cose vere della vita, le persone vere e cosa ci fa esser speciali per quello che ognuno è. A prescindere dal fatto che si faccia qualcosa di speciale per il mondo o solo
per se stessi.
Grazie per aver reso questo viaggio speciale e importante.Grazie per tutte le ore di sonno perse per noi. Grazie per averci dato sempre serenità e sostegno.Grazie a tutti i ragazzi per esser quello che sono. Grazie a tutti coloro che hanno faticato per prepararci cibo e comodità. Grazie a mio fratello perchè se non fosse stato quello che è io non avrei fatto questa esperienza. Grazie!
                                                                                                       Paola

Sono ancora tanto carica per tutto quello che ho vissuto che se non lo esprimo scoppio. Il primo dono grande é stato quello di poterlo fare: avevo problemi di lavoro, avevo appena fatto le ferie in agosto, e non ultimo c'era il problema economico.....ma Maria, come una mamma premurosa ha letto nel mio cuore e in quello di Ilaria, e ha spalancato tutte le porte: per provvidenza mi è arrivata la cifra del viaggio, il titolare non ha fatto una piega e la mia nuova collega era in grado di rimanere anche sola dopo così poco tempo. A questo punto papà Scali ancora incredulo mi dice:" allora devi proprio andare."Non mi sono mai allontanata dall'Italia e non ho mai preso un aereo.....Un'emozione unica, la notte precedente al viaggio in bianco, in aereo pure, era come se non volessi perdermi nulla, troppo carica per quello che mi aspettava: Ilaria non sapeva nulla. Finalmente arriviamo alla missione: un paradiso, bellissima, tanto verde, tanto spazio ma soprattutto tanta gioia. Mi sono sentita subito bene, come a casa, il clima era di pace e tanto amore. Sono andata dove vive Ilaria con le altre zie e i bimbi,mi sono nascosta nella dispensa (con grande gioia dei bambini) per farle la sorpresa....é ..stato bellissimo. I bambini sono stupendi ti accolgono con tanto entusiasmo, sono allegri, gioiosi, non vedi visi tristi, eppure vengono da realtà tremende, portano nel loro cuore grosse ferite ma non te lo fanno vedere. Ho visto tanto amore in tutto quello che gli zii e le zie fanno, senza perdere la pazienza ,nella pace, senza portare ansia ma nella serenità, i bimbi ricambiano questo amore fidandosi di loro, dando tanto affetto. Le case sono molto accoglienti respiri un'aria di famiglia serena, solo più numerosa ma tanto più allegra.
I giorni della festa della vita sono stati intensi, ricchi di preghiera ,testimonianze,di balli ,canti , rappresentazioni preparate dalle varie case, sono tutte state bellissime anche commoventi e non finirò mai di stupirmi cosa l'amore con l'aiuto di Dio riesce a fare. Nel preparare tutto questo saranno stati stanchi come cavalli ma non l'hanno fatto vedere, ho visto solo sorrisi, e volti felici è stato per noi un grande insegnamento: non lamentarsi e servire con amore.
Siamo stati anche sull'oceano a Bertioga, e abbiamo avuto il dono di avere i piccoli con noi per tutta la giornata con le zie, sono stati bravissimi e le zie educano meglio di noi, con amore ma senza smancerie. Siamo andati anche a Jaù, per vedere anche la realtà di questa missione ed è stato molto arricchente, ci sono stati 3 battesimi e la gioia dei ragazzi di essere andati da loro, siamo poi andati con il battello sul Rio Paranà.......che grazie grandi! Ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha fatto vivere. Quello che mi sono portata a casa è che ho toccato con mano che a “Dio nulla è impossibile” e che mi sento amata come figlia di un Padre buono e misericordioso. Spero di comunicare questa gioia a tutti e di serbarla nel mio cuore a lungo. Grazie grazie e ancora grazie alla Comunità per questa esperienza meravigliosa.
                                                                                            mamma Scali

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